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January 30 Seguiamo... dal nostro posto!“Seguimi, ti farò pescatore”. Pescare uomini! Pescare: cioè arte che conoscevano sin troppo bene. Uomini: già più difficile, perché il pesce sapevano come aggirarlo, l’uomo un po’ meno. Fatto sta che di pesca parlava quell’Uomo: cioè rispettava la loro storia, il loro mestiere, la loro passione. Cambiava il prodotto! Seguilo tu un Maestro così: significa rischiare, lasciare casa, moglie, figli, affetti e sospiri, abbandonare lavori conosciuti per firmare cantieri s-conosciuti. “Signore, cos’avremo in cambio?”. Non l’avessero mai detto! Quest’Uomo, geniale nell’agganciare le richieste ai sogni nascosti del cuore, propone loro fatturati giganteschi: lasceranno ogni cosa per seguire il sogno di chi trasforma il dolore in gioia. Ascolteranno il grido di chi dona la vista ai ciechi, vedranno gli occhi di prigionieri liberati, sentiranno la speranza dei disperati. Da quel mare se ne torneranno stra-volti: sgrideranno il vento, cammineranno sulle acque, cacceranno i demoni, sutureranno piaghe, asciugheranno lacrime. Centuplo quaggiù e vita eterna lassù. E se qualcuno fosse stato ancora titubante poteva sempre giocare l’asso nella manica dicendo: “Se tutto questo non vi basta, solo essere miei amici vale più di tutto il resto!” Lascio alla vostra immaginazione lo stupore nei loro volti. Matteo, fotografo ufficiale di quell’incontro, ci da un piccolo aiutino: “Subito, lasciate le reti, lo seguirono”. Vecchie reti, pochi pesci, tanta follia. Certo che la proposta era affascinante se pure uno zelota, Giuda Iscariota, s’agganciò a quella ciurma di marinai improvvisati… E tutti gli altri? Si, vabbè: hanno registrato Simone, Andrea, Giacomo, Giovanni. Ma, gli altri? Non penserete mica che il seguire Cristo sia solo questione di chiese da aprire, celibati da firmare, tabernacoli da ornare, candele da ri-caricare, fotocopie da fare. Nessuno è esente: rimaniamo dove ti trovi, ma cambiamo prospettiva! Dove ci troviamo: in barca, in ufficio, a scuola, all’angolo cottura, davanti alla lavatrice, in fabbrica, al computer, al volante, in Parlamento, al beauty-center, al centro fitness-dimagrimento. Rimaniamo li! Ma cambiamo prospettiva: tuffiamoci dentro di noi stessi, salutiamo Cristo che passa, studiamo quel sorriso, raccogliamo il sudore, traduciamo le bestemmie in poesie, giriamo la direzione, imbrogliamo l’abitudine! January 22 Dio ha le mani pasticciate!“Io non so la mia strada, ma Tu sei l’unica strada per me” scrive Dietrich Bonhoeffer. Nell’Ottavario di preghiera per l’unita dei cristiani, mentre ci prepariamo ai giorni di “memoria” delle morti e delle violenze perpetrate dagli uomini su altri uomini nella II guerra mondiale, penso Bonhoeffer sia un simbolo: pastore, luterano, tedesco, morto nell’aprile del 1945 in un campo di concentramento. Io non so la mia strada. Anche noi non sappiamo forse “cosa” operativamente faremo, come vivremo, quanto vivremo, cosa il Signore ci chiederà di fare, come risponderemo alla chiamata del Signore… Non è tutto scontato, non è scontato che ci sposiamo, facciamo figli ecc. Non è anche scontato, peggio!, che si abbracci la vita del sacerdozio o della vita religiosa. Bisogna farci mettere in discussione, quasi a farci ferire dalla Parola di Dio per capire quello che il Signore, solo Lui e non le nostre idee o le “auto-vocazioni”, un po’ distanti dalla volontà di Dio. Capire, credere e rispondere al Signore! Perché il Signore non è solo per preti o suore! Dice Luca, il nostro simpatico interlocutore: “Non dire che Signore c’entra anche quando devo scegliere una raga? Ma dai! Io faccio cosa voglio: se mi piace una raga la tampino finché non me la da”, scusate per l’attualità del linguaggio. Così pensano molti! La vocazione invece si scontra con una Persona, non è una cosa immaginaria, una cosa che… “se va bene…”, una Persona che è Gesù e che ci chiama ad essere con Lui, a stare con Lui per sempre, riempiendo il nostro cuore di grande felicità. La gioia paga cento volte quello che si lascia per amore. Prima delle persone, la Persona! Tu sei l’unica strada per me: questa Persona è anche cammino! Sì, Gesù è la strada anche per i giovani di Pinerolo, in qualunque situazione vocazionale si trovino! Scommettiamo la vita per il Signore e dove c’é l’inverno delle fatiche umane scoppierà la primavera della Risurrezione. Davvero Dio ha scritto il mio nome sul palmo della mano! (cfr Is 49,16). January 15 "Maledetto" 16 volte!
Nel mio ultimo post vi invitavo a “uscire dal branco, camminare da soli contro tutti” per realizzare la propria vocazione con QUALCUNO che ci fa vibrare nelle viscere. Avevo già pronto il mio successivo intervento, quando qualcosa è capitato a Roma e mi ha molto toccato. Una news che ha fatto il giro del mondo e alla quale i giovani cristiani di Pinerolo non possono “assistere” senza interrogarsi. Parlo della visita che compirà Benedetto XVI all’Università statale La Sapienza di Roma, fondata dal Papa Bonifacio VIII, di dantesca memoria. Al momento in cui scrivo non è stata compiuta la visita; non voglio essere – come si dice – “più papista del papa”; il mio scopo è indurre alla riflessione. Mi viene in mente e nel cuore come si accoglie il Papa alle GMG (sono veterano delle GMG!), oppure come si è accolto B16 a Loreto nel settembre scorso. Insomma abbiamo detto a B16 e prima a GP2: “Vieni con noi, stai con noi, fa sentire la Chiesa vicina a noi giovani, parlaci: ti ascoltiamo!”. E questi sono i giovani delle GMG, di Loreto, quelli che in oratorio ci stanno bene! Oh, non siamo più sfigati degli altri! Anzi… Ma perché certi prof. e certi giovani romani non vogliono il Papa all’Università? Il Papa è il rappresentante della Chiesa, nella quale non tutti si riconoscono. E fin qui tutto ok. Ma qualcuno ha paura di cosa il Papa potrebbe dire! In realtà la Chiesa è sotto accusa perché nel mirino c’è Cristo! Non si vuole che Cristo entri nella storia personale, comunitaria, culturale, nel pensiero, nel tempo e nella storia di oggi e nel passato! Quasi a fare un reset storico e culturale per incominciare da capo (ma da quale capo?). Gesù è un evento che non si può cancellare, neanche a furia di proteste e occupazioni. Gesù Cristo, con la sua croce, la croce che si vorrebbe togliere nelle scuole e palazzi pubblici – quasi espressione di look diverso e portando motivi ecumenici - resta là! Se non fisicamente, resta nelle persone battezzate, resta in voi, resta in noi, resta in te! “Maledetto chi pende dal legno” dice la Bibbia riferendosi a Gesù Crocifisso, il Maledetto per eccellenza. Per uscire dal branco e camminare nella strada del Maledetto bisogna essere pronti a vivere da maledetti. Sì, maledetto 16 volte per essere segno della benedizione del Signore! January 14 Magnificat anima mea Dominum!January 08 "Perdi" po' di tempo per te...Dopo gli esercizi mi è giunta questa testimonianza: “Quest’anno ho avuto modo di pensare a quale potesse essere la mia vocazione, il mio futuro: non ho trovato tutte le risposte, ma ho acquisito nuove consapevolezze e la forza di cercare la mia strada nella vita di ogni giorno”. La vocazione: l’irruzione della novità imprevista, inaspettata, dirompente. Lo sappiamo: è la paura del nuovo che spesso ci rende inospitali nei confronti del Signore che viene. I cambiamenti ci danno fastidio. E siccome Lui scombina sempre i nostri pensieri, mette in discussione i nostri programmi e manda in crisi le nostre certezze, ogni volta che sentiamo i suoi passi, evitiamo d’incontrarlo, nascondendoci dietro la siepe come Adamo tra i cespugli dell’Eden. E non vogliamo capire che se Dio ci guasta i progetti, non ci rovina la festa; se disturba i nostri sonni, non ci toglie la pace. Perché non vogliamo capire che Egli non bussa alla nostra porta per intimarci lo sfratto, ma per riempire di luce la nostra solitudine. Non entra in casa per metterci le manette, ma per restituirci il gusto della vera libertà. Coltivare la vocazione significa “perdere del tempo” per se stessi. Luca, il nostro animatore dell’oratorio di xyx, mi dice: “Copiando gli altri diventerò qualcuno anch’io”. Falso! Hai copiato, hai copiato e sei scoppiato! Per Chi vivere: se vivi per qualcosa hai sempre lo sguardo rivolto al tuo ombelico, guardi sempre e solo a te. Se vivi per QUALCUNO esci da te, rischi la novità, percorri sentieri di novità, che profumano di grandezza. Se poi quel Qualcuno ha la lettera maiuscola, allora: in bocca al lupo! Perché quel Qualcuno ti fa uscire dal branco, richiede coraggio per camminare da soli, per camminare contro tutti. Certo, ci vuole follia, fantasia e… tanta fiducia. Compiti a casa: chiediamoci tutti, giovani, fidanzati, sposi, single, consacrati…: qual’è la tua vocazione? Buona risposta! January 04 Chi spera a Capodanno... spera tutto l'anno!
Le feste si accavallano: appena smaltita la melassa natalizia con tutti i suoi riti consumistici (siamo sopravvissuti, ancorati alla fede?), eccoci dopo Capodanno. Anno dopo anno questa festa insidia da vicino la popolarità del Natale, quasi come contraltare di una festa dai contorni poco chiari e paganeggianti; come dire: abbiamo pensato a Dio, adesso pensiamo a noi. Parto dal sondaggio molto intrigante ed intelligente proposto dal sito degli oratori della Diocesi http://oratori.centrogiovani.net Perché augurarci BUON ANNO? Un anno che sapremo simile a quello appena trascorso, con le sue contraddizioni, le sue magagne, le sue guerre… È solo una consuetudine, in parecchi casi anche pagana, che ci fa festeggiare l’anno civile? Fanno invece riflettere le domande e risposte del sondaggio e mi soffermo su due risposte che si potevano dare, non suggerendovi la risposta! “Sarà la volta buona…”, massimamente votato. Non può fare a meno di celebrare il rito di “io speriamo che me la cavo” e dell'augurio di un futuro migliore. Sì, arrivederci: tutti parlano di speranza, dal Papa a Prodi, ma “chi visse sperando…”, completate voi il proverbio! “Sarà un anno di scelte importanti” ci mette personalmente in campo tutti! Le scelte importanti si compiono motivati da qualcosa di superiore, altrimenti “preferiamo” una cosa, l’altra, una birra o un’altra, ma non scendiamo in campo personalmente. Sì, scelte importanti ce ne sono, difficile fare scelte anche spirituali, perché svicoliamo tutti molto bene! Proporrei una scelta importante per tutti: trovarsi una guida spirituale in quest’anno! È uno sforzo che all’inizio costa fatica ma che dona pace, gioia e libertà spirituale! Dio sarà un compagno fedele anche quest’anno! “Chiamato o non chiamato, Dio sarà presente” in questo 2008 che si apre tanto carico di speranze personali, comunitarie, ecclesiali, politiche, sociali, e speranza nell’eternità. Davvero udremo spesso le campane a festa! December 24 Buon Natale!December 13 Chi visse sperando... morì amando!
Il 30 novembre 2007 il Papa Benedetto XVI ha firmato la suo seconda lettera enciclica titolata dalle prima parole latine del documento Spe salvi, “Nella speranza siamo stati salvati”, facendo cominciare la lettera con un versetto della lettera di San Paolo ai Romani. Dopo l’enciclica Deus caritas est del dicembre 2005, ora B16 ha scritto quest’enciclica sulla speranza cristiana in un mondo che non spera più, in un mondo che ha visto venire meno “cosa” sperare, in un mondo che non vuole sperare nella fede e nella noia della vita eterna! La fede è speranza: elemento distintivo dei cristiani è che hanno un futuro, la nostra vita non finisce nel vuoto o, peggio, nella fredda terra di un cimitero! Tanto tutto è finito! No! La porta del tempo, del futuro, è stata spalancata sull’eternità! La vita eterna – che cos’è?: forse oggi molti rifiutano la fede perché la vita eterna non una cosa desiderabile. Gli uomini non vogliono la vita eterna ma quella presente! La vita eterna è un ostacolo. Ogni uomo aspira alla felicità! La vita è qualcosa da noi conosciuta, che amiamo e non vogliamo perdere; l’eternità da l’idea di interminabile e questo ci fa paura. B16 afferma che non siamo prigionieri di un calendario per l’eternità, nel quale il tempo – il prima e il dopo – non esiste più! “Luoghi” di apprendimento e di esercizio della speranza: i luoghi che individua B16 sono tre: la preghiera, l’agire e il soffrire, il giudizio. A ben guardare le parole del Papa mi sembra di trovare un denominatore comune: la vicinanza di Dio ad ogni uomo! Nella preghiera, nell’agire e soprattutto nel soffrire, nel giudizio finale il Signore ci sta vicino, quasi ci prende in braccio! Con un linguaggio cui non siamo forse abituati, B16 vede che anche nel giudizio personale e comunitario, un giudizio d’amore e di speranza, Dio non è giudice spietato, ma Padre misericordioso. Nessuno vive e pecca da solo ma in comunione con gli altri. Ma ancora l’agire serio e retto è speranza in atto, e il soffrire è luogo di incontro con Cristo il quale è disceso nell’inferno delle nostre sofferenze ed è vicino a coloro che le sopportano. La parola latina con-solatio, consolazione, esprime un “essere-con” nella solitudine, che allora non è più solitudine. Dio ci consola! L’uomo di preghiera non è mai totalmente solo: possiamo sperare che c’è un Dio che ci accoglie ed è sempre con noi. Santa Maria, stella della speranza, insegnaci a credere, sperare ed amare con te. Davvero chi visse sperando, morì amando!
December 10 Festa della Madonna della Santa Casa di LoretoANGELUS DOMINI
L'angelo del Signore portò l'annuncio a Maria. Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo. AVE MARIA Eccomi, sono la serva del Signore. Si compia in me la tua Parola. AVE MARIA E il Verbo si fece carne. E venne ad abitare in mezzo a noi. AVE MARIA
Prega per noi santa madre di Dio. Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
PREGHIAMO Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu, che all'annuncio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen. GLORIA AL PADRE
December 07 Io sono l'Immacolata Concezione
1858-2008 150 anni di occhi sul mistero a Lourdes
...inizia la storia Giovedì 11 febbraio 1858: L'Incontro
Giovedì 25 marzo: Il nome che si attendeva!
Visitate il sito internet del Santuario di Lourdes http://www.lourdes-france.org. Entrate nella grotta con la webcam. Pregate per noi a vicenda!
L'IMMACOLATA CONCEZIONE
Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:
490 Per esser la Madre del Salvatore, Maria “da Dio è stata arricchita di doni degni di una così grande carica” [LG 55]. L'angelo Gabriele, al momento dell'Annunciazione, la saluta come “piena di grazia” (Lc 1,28). In realtà, per poter dare il libero assenso della sua fede all'annunzio della sua vocazione, era necessario che fosse tutta sorretta dalla grazia di Dio.
491 Nel corso dei secoli la Chiesa ha preso coscienza che Maria, colmata di grazia da Dio, era stata redenta fin dal suo concepimento. È quanto afferma il dogma dell'Immacolata Concezione, proclamato da papa Pio IX nel 1854:
La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale [Pio IX, Bolla Ineffabilis].
492 Questi “splendori di una santità del tutto singolare” di cui Maria è “adornata fin dal primo istante della sua concezione” le vengono interamente da Cristo: ella è “redenta in modo così sublime in vista dei meriti del Figlio suo” [LG 56]. Più di ogni altra persona creata, il Padre l'ha “benedetta con ogni benedizione spirituale, nei cieli, in Cristo” (Ef 1,3). In lui l'ha scelta “prima della creazione del mondo, per essere” santa e immacolata “al suo cospetto nella carità” (Ef 1,4).
493 I Padri della Tradizione orientale chiamano la Madre di Dio “la Tutta Santa” (“Panaghia”), la onorano come “immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa una nuova creatura”. Maria, per la grazia di Dio, è rimasta pura da ogni peccato personale durante tutta la sua esistenza. December 06 Da Lourdes al mondo!
PENITENZIERIA APOSTOLICA DECRETO In occasione del 150° anniversario della manifestazione della Beata Vergine Maria nella Grotta di Massabielle, vicino a Lourdes, è quotidianamente concessa l’Indulgenza plenaria ai fedeli, che, dal giorno 8 Dicembre 2007 fino al giorno 8 Dicembre 2008, piamente e alle condizioni stabilite, visiteranno la Grotta di Massabielle, e, dal 2 all’11 Febbraio 2008, visiteranno, in qualsiasi tempio, oratorio, grotta, o luogo decoroso, l’immagine benedetta della Beata Vergine Maria di Lourdes solennemente esposta alla pubblica venerazione.
Con mirabile rapporto l’onnipotenza e l’infinita bontà di Dio hanno congiunto il compito provvidenziale di Maria, Madre del Nostro Signore Gesù Cristo e perciò Madre del Corpo Mistico di Lui, che è la Chiesa, e l’opera salvifica della Chiesa stessa. Così il Beato Guerrico, abate, associa la protezione, che i fedeli attendono fiduciosamente da Maria Madre, e l’universale ministero di salvezza della Chiesa Cattolica: "La santa Madre di Cristo si riconosce madre dei cristiani sul piano del mistero, e perciò esercita verso di loro tutte le sollecitudini e l’amore propri di una madre… Anche i cristiani la riconoscono per madre e, mossi dal loro naturale affetto di figli, si rifugiano in lei in ogni necessità e pericolo, invocandone con fiducia il nome, come bimbi in braccio alla loro mamma" (Disc. 1. nell’Assunzione della B. Vergine Maria).
Così la Costituzione Dogmatica "Lumen Gentium" del Concilio Vaticano II esalta la missione, che possiamo chiamare congiunta, della Beatissima Vergine Maria e della Chiesa Cattolica: "Maria, che ha una parte di primissimo piano nella storia della salvezza, sintetizza in sé e riflette sulla Chiesa i principali valori della rivelazione. Così quando la si predica e la si onora, ella rinvia i credenti al Figlio suo, al suo sacrificio e all’amore del Padre. A sua volta la Chiesa, mentre opera per la gloria di Cristo, diventa più simile al suo alto modello, progredisce continuamente nella fede, nella speranza e nella carità, e in ogni cosa cerca e segue la divina volontà" (n. 65).
La storia della Chiesa e memorabili testimonianze del culto mariano spesso e con chiara evidenza manifestano e raccomandano ai fedeli, per accrescerne la devozione, tale modo di operare della Divina Provvidenza.
Orbene la prossima ricorrenza del centocinquantesimo anniversario del giorno in cui Maria Santissima, rivelando alla fanciulla Bernardetta Soubirous di essere l’Immacolata Concezione, volle che fosse eretto e venerato nel luogo detto "Massabielle", della città di Lourdes, un santuario, tesoro di grazia, evoca l’innumerevole serie di prodigi, mediante i quali la vita soprannaturale delle anime e la stessa salute dei corpi trassero grande vantaggio dall’onnipotente bontà di Dio; in questa disposizione della Provvidenza Divina, per intercessione della Beatissima Vergine Maria, si dimostra con evidenza che il fine integrale dell’uomo è il bene di tutta la persona, qui sulla terra e soprattutto nell’eternità della salvezza.
I fedeli, fin dalle origini del santuario di Lourdes, compresero che la Beata Vergine Maria, mediante il ministero della Chiesa Cattolica, vuole amabilissimamente provvedere in quel luogo a tale integrale salvezza degli uomini.
Infatti venerando la Beatissima Vergine Maria nel luogo "che i suoi piedi toccarono", i fedeli si alimentano con i Santi Sacramenti, formulano fermi propositi di condurre nell’avvenire una vita cristiana di crescente fedeltà, percepiscono vivamente il senso della Chiesa e di tutte queste cose sperimentano validissimi argomenti. Del resto, la stessa connessione, nel succedersi dei tempi, di eventi meravigliosi, lascia intravedere la congiunta operazione della Beata Vergine Maria e della Chiesa. Infatti nell’anno 1854 fu definito il Dogma della Immacolata Concezione di Maria Vergine; nell’anno 1858 Maria Santissima si mostrò con ineffabile materna dolcezza alla pia Bernardetta Soubirous, utilizzando le parole della definizione dogmatica "Io sono l’Immacolata Concezione". Affinché da questa pia memoria derivino crescenti frutti di rinnovata santità, il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha stabilito di concedere largamente il dono dell’Indulgenza plenaria, come è spiegato di seguito:
Tutti e singoli fedeli veramente pentiti, debitamente purificati mediante il sacramento della Confessione, e ristorati con la Santa Comunione, e innalzando infine devotamente preghiere secondo l’intenzione del Sommo Pontefice, potranno quotidianamente lucrare l’Indulgenza plenaria, applicabile anche, a modo di suffragio, alle anime dei fedeli in Purgatorio:
A.- se, dal giorno 8 del mese di Dicembre 2007 a tutto il giorno 8 del medesimo mese del prossimo anno 2008, devotamente visiteranno, seguendo preferibilmente l’ordine proposto: 1.- il battistero parrocchiale utilizzato per il battesimo di Bernadetta; 2.- la casa detta "cachot" della famiglia Soubirous; 3.- la Grotta di Massabielle; 4.- la cappella dell’ospizio, dove Bernardetta fece la Prima Comunione, e, ogni volta, si soffermeranno per un congruo spazio di tempo in raccoglimento con pie meditazioni, concludendo con la recita del Padre Nostro, la Professione di fede in qualsiasi forma legittima, e la preghiera giubilare o altra invocazione mariana.
B.- se, dal giorno 2 Febbraio 2008, nella Presentazione del Signore, fino all’intero giorno 11 Febbraio 2008, nella memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes e 150° anniversario dell’Apparizione, devotamente visiteranno, in qualsiasi tempio, oratorio, grotta, o luogo decoroso, l’immagine benedetta della medesima Vergine di Lourdes, solennemente esposta alla pubblica venerazione, e dinnanzi all’immagine medesima parteciperanno ad un pio esercizio di devozione mariana, o almeno si soffermeranno per un congruo spazio di tempo in raccoglimento con pie meditazioni, concludendo con la recita del Padre Nostro, la professione di fede in qualsiasi forma legittima e l’invocazione della Beatissima Vergine Maria.
C.- Gli anziani, gli infermi, e tutti quelli che, per legittima causa, non possono uscire da casa, potranno ugualmente conseguire, nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene, l’Indulgenza plenaria, se, concepita la detestazione di qualsiasi peccato e l’intenzione di adempiere, non appena possibile, le tre solite condizioni, nei giorni 2-11 Febbraio 2008, compiranno col desiderio del cuore, spiritualmente, una visita (ai luoghi sopra indicati), reciteranno le preghiere di cui sopra e offriranno con fiducia a Dio per mezzo di Maria le malattie e i disagi della loro vita.
Perché i fedeli possano più facilmente essere partecipi di questi celesti favori, i sacerdoti, approvati per l’ascolto delle confessioni dall’autorità competente, si prestino con animo pronto e generoso ad accoglierle e guidino solennemente la recita di pubbliche preghiere all’Immacolata Vergine Madre di Dio. Nonostante qualunque contraria disposizione.
Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 21 Novembre 2007, nella Presentazione della Beata Vergine Maria.
JAMES FRANCIS S.R.E. Card. STAFFORD Penitenziere Maggiore + Gianfranco Girotti, O.F.M.Conv. Vesc. Tit. di Meta, Reggente December 02 A come Agorà - A come AvventoIl 2 settembre 2007 si chiudeva a Loreto l'Agorà dei giovani italiani di cui scritto (http://pellegrini-per-sempre.spaces.live.com/blog/cns!CDE596FE5BE17848!175.entry), il trampolino di lancio per una un rinnovamento della pastorale giovanile! Il 2 dicembre 2007 incomincia il nuovo Tempo liturgico per la Chiesa, il primo giorno dell'Anno Liturgico. Il ciclo liturgico riprende e ci porterà verso Natale! Siamo chiamati ad ascoltare di nuovo la Parola di Dio, quasi non sapessimo già come va a finire la storia!, siamo chiamati a celebrare con rinnovato slancio i sacramenti per essere "sacramento di Dio", segno e strumento di Dio verso i fratelli. Tempo di grande preghiera con Maria di Nazareth. Cosa accomuna il 2 settembre e dicembre? A settembre eravamo a Loreto, presso la casa di Maria. Ora noi siamo chiamati a fare "casa" di Gesù nella nostra vita! La Donna dell'Avvento, la prima ad accogliere il Verbo di Dio, preghi per noi! November 28 Danzare la Parola“Et Verbum caro factum est” Eh sì! Il Verbo di Dio, Gesù, si è fatto carne e sangue, e parola scritta nelle lingue allora conosciute: ebraico, aramaico e greco. “Ma come”, dice Luca, il nostro animatore giovane della parrocchia di …, “il Vangelo è stato per me letto, spiegato e l’ho anche spiegato ai miei ragazzi del catechismo in italiano”. È vero! Il Papa Pio XII nel 1943 aveva dato una “spinta” alle traduzioni italiane della Bibbia da usarsi nella liturgia e nella catechesi. La traduzione ufficiale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) fu iniziata solo nel 1965 con lo scopo di fornire una traduzione della Bibbia adatta alla liturgia italiana, secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II. Dal 1974, con vari ritocchi, è completa la traduzione della Bibbia che ascoltano i cristiani di questa vecchia Italia che vanno ancora in chiesa! Ma per molti di noi è storia! Poi i preti (compresi anche i vescovi), per confonderci un po’, non chiamano “Bibbia” i libri da cui si legge la Parola in chiesa, ma “Lezionario”… E cosa presentano i vescovi da questa domenica? Un nuovo Lezionario, un’altra traduzione della Bibbia ascoltata nella liturgia. Si è cercato di eliminare sviste e proporre una traduzione più fedele al tono e allo stile delle lingue originali e al tempo stesso di più facile ascolto. Cui prodest? Lo scopo è chiaro: “ricollocare la Parola di Dio al cuore della vita della Chiesa”. Ma guarda! È quanto ci sforziamo di fare da tempo in Diocesi, provocati dalla Lettera pastorale di Mons. Vescovo “Seduta ai piedi di Gesù” del febbraio 2006. “Sei curioso, Luca, di vedere cosa è cambiato nella nuova traduzione della Bibbia ad uso liturgico?...” Non sono molti, sono appena oltre 10.000! “Ma cavolo: allora la Bibbia non si potrà più riconoscere? Dovremo imparare tutto da capo!” Sì, anche se fosse la stessa traduzione, quando si apre la Parola di Dio bisogna essere disposti a ri-imparare tutto daccapo, a sentire quelle pagine come se fosse la prima volta, e a lasciarsi scavare dentro da quella Parola. Saremo come Maria di Nazareth. Il Verbo si fa carne e sangue in noi! Allora danzeremo la Parola in noi, nella Chiesa, nel mondo! November 21 I baci di Dio
Domenica scorsa c’è stato il Ritiro del triennio e degli over 18 a Monte Oliveto. Davvero i giovani della Diocesi sono proprio generosi! Non è stata una giornata in cui abbiamo detto “pochi ma bun” ma “tanti e bun”! Durante la giornata Max, Cocky e Silvia si sono fatti come pubblicità per i prossimi appuntamenti di dicembre molto importanti, in date e luoghi diversi ma uguali nella stessa intenzione: l’amicizia con il Signore nell’amicizia tra di noi. Primo in ordine di tempo: Esercizi Spirituali per gli over 18, a Villa Lascaris – Pianezza dal venerdì 7 dicembre a cena fino alla domenica 9 dicembre nel pomeriggio. Ci troveremo insieme in fraternità per pregare, per ascoltare la Parola di Dio con molti spunti forniti da don Luca Ramello, un giovane sacerdote della Diocesi di Torino, esperto in pastorale e in spiritualità, in collaborazione con suor Marirosa. Gli Esercizi sono giorni di grazia, di lasciar spazio a Dio, di ospitare Dio a casa nostra che è la sua, il nostro cuore, per attaccare la nostra spina con Gesù, e per avere un periodo, forse troppo breve, di riposo sulle braccia del Signore. Per info http://oratori.centrogiovani.net/public/doc2/esercizi07_copy.pdf La seconda proposta che la Diocesi fa è dal 27 al 30 dicembre, per i ragazzi del Biennio che sono invitati per il Campo, che deve diventare un’esperienza importante, per crescere insieme, divertendosi in compagnia di un Amico importante nella casa di Chambons. Per i ragazzi del Triennio, proprio in quei giorni, viene proposto il Campus. Che cos’è? Un bel mix: due giorni di ritiro spirituale o Esercizi Spirituali e due giorni di Campo per crescere insieme sull’amicizia con Cristo e per divertirsi insieme. Il Triennio sarà ospite della casa salesiana nel Castello di Caselette. Per info http://oratori.centrogiovani.net/public/doc2/07_invernale_volantini.pdf Approfittatene di queste tappe per un cammino di fede serio e per stare in amicizia! Tutti sono “baci di Dio” per la nostra vita! Non vorrei farmi baciare dalla mia ragazza? Non lasciamoci scappare l’occasione per farsi baciare da Dio! November 13 Dalla TV alla ChiesaIn questi giorni ho avuto “mali di stagione” e sono stato forzatamente in casa, per non sembrare con la mia voce una telefonista hard... In casa ho avuto modo di guardare molto di più la TV. La nostra vita si svolge tra fiction, soap, programmi di attualità, film, telefilm, varietà, reality show. Non si può esulare da essi, non si può non essere a conoscenza di vicende che “sanno tutti”, anche i ragazzini all’oratorio! È un “essere antichi” non sapere tutto quel che fanno in TV! Ho avuto anche tempo di fare un po’ di ricerche su quel motore di ricerca che da molti viene chiamato scherzosamente o meno “San Google”. E sì: il search, la ricerca, è fondamentale nella nostra vita! Ma con sorpresa ho visto che, nella mia ricerca, i blog sono soprattutto visitati e quindi riportati all’inizio delle pagine. Il blog: uno spazio per me, che io possa scrivere tutte le cose mie sul web, e da pubblicare a tutti, come un diario, corredato di musica, foto, sms, ecc. Terza parte del tempo: ho avuto da preparare il ritiro spirituale di domenica 18 nov., Solennità della Chiesa locale. Insomma: che c’entra Gesù e la Chiesa con la nostra vita, oggi tra TV, internet, strumenti di comunicazione sempre più elevati? Non sarebbe bene che Gesù, in nome di una malintesa laicità anche per i cristiani, se ne stesse solo in chiesa… mentre la vita è un’altra cosa? Gesù deve stare nella nostra vita, quella di tutti i giorni, di studio, di lavoro, di lavoro/attività anche in TV o su internet, di oratorio, di attività varie rilassanti, perché Gesù è il senso della nostra vita, il filo rosso che non si deve spezzare. E allora se ci sarà il Signore, anche nella Chiesa staremo a casa, perché è la nostra casa! October 23 Sant'Halloween... Ora pro nobis!Ancora una volta, e sempre più intensamente, come una data ormai consueta e normale nello scadenziario degli eventi annuali, i bambini, i ragazzi e i giovani si stanno preparando alla festa di Halloween… Ciò che ci si aspettava, sembra proprio essere divenuto un dato di fatto. E’ interessante notare, infatti, come le premesse poste alla promozione di questa “festa” fossero quelle di un semplice “scherzetto” in maschera, pensato per i ragazzi, ai quali un “dolcetto” in più non avrebbe certamente provocato nessun mal di pancia. Invece, sembra che ciò a cui stiamo assistendo oggi, sia ben altro che una innocua mascherata, pensata semplicemente per un sano ed educativo divertimento dei nostri ragazzi. Piuttosto, sembra che si sia aperto un altro canale di sfruttamento consumistico, cui sottoporre le giovani generazioni e dal quale trarre il maggior profitto, senza la minima preoccupazione riguardante le conseguenze sul piano formativo; ancora, sembra che si voglia mantenere latente il reale problema umano e religioso per il quale, le ormai più svariate forme di satanismo presenti anche in Italia si legano a questa festa, e ne fanno il momento più atteso per i rituali e le invocazioni del male; infine, sembra che ci sia una specie di compiacimento nell’avere “sostituito” con una festa apparentemente non religiosa, uno dei momenti più significativi per la fede cristiana, quale è la solennità di Tutti i Santi e la Commemorazione dei fedeli defunti. Il nostro più caro patrimonio di storia umana e familiare, costituito dalle persone che ci hanno amato, hanno lavorato e speso la loro vita per il bene della nostra vita e del nostro paese, diventando per noi “esempio di vita”, sembra ormai soppiantato da una apparizione mascherata, che ha niente di umano e di educativo per i nostri giovani. Dunque, non solo un problema religioso, ma prima di tutto sociale e civile. Ciò che ci si aspettava, sembra proprio essere divenuto un dato di fatto. A ciascuno di noi sta a cuore la vita dei giovani, una vita che domanda felicità vera, e che riteniamo possa realizzarsi solo nell’incontro con Colui che è la vera gioia. “L’uomo ha bisogno di Dio, di quel Dio che ci ha mostrato il suo volto e aperto il suo cuore: Gesù Cristo” (Benedetto XVI). October 18 La missione siamo noi!Oh che barba! In questa domenica si parla di nuovo di missione-missioni! Beh che c’è di strano: è la Giornata Missionaria Mondiale! Sì, vabbè… ma in questo periodo è sempre la Giornata Missionaria Mondiale e i preti ci “spennano” richiedendoci offerte per le presunte per le missioni… Tranqui: la faccio un po’ esagerata! Ma, se ci pensiamo bene, non poche volte ci passano in testa questi pensieri, non troppo edificanti per la nostra salute eterna! C’è una calibratura però che va eseguita, quando si parla di Chiesa-missione-paesi di missione-opere di promozione umana-offerte ecc. ecc. “Quali sono i paesi di missione in cui opera la Chiesa di Dio?” chiede Luca, il nostro simpatico animatore. Ma che domanda facile: Africa, Asia, Oceania e America Latina possono essere le risposte. Già: nelle foto “missionarie”, per intenderci, si vedono preti e suore circondati da fanciulli neri, con i tratti latino americani o asiatici. Eppure non consideriamo foto “missionarie” ad es. le nostre… Perché non vediamo le nostre immagini a Loreto come “missionarie”? La missione, pensiamo comunemente, non riguarda noi! Eh eh: abbiamo sbagliato tutto! Tutta la Chiesa è luogo di missione, si è Chiesa solo se si è perennemente in missione, altrimenti non si è Chiesa! Dobbiamo domandarci se la Chiesa di Pinerolo è in missione! Mi sembra che sia diverso invece raccogliere offerte e per le opere di promozione umana e di evangelizzazione della Chiesa nel “sud del mondo” o in quei luoghi che vengono comunemente chiamati “missioni”. Altra cosa poi è pregare e offrire per coloro che operano in questi paesi. Santa Teresina è stata fatta Patrona delle opere missionarie: una suora francese dell’800 che non si è mai spostata dalla clausura delle Carmelitane di Lisieux. Non è materialmente “andata” in missione, ma era sempre in missione nella Chiesa a pregare. Dobbiamo tenere presente queste cose anche mentre estraiamo il portafoglio per dare un’offerta per le “missioni” nella Chiesa! …La missione siamo noi! October 10 Testimone dell'amore per annunciare...Domenica di ottobre, vari gli appuntamenti, anche favoriti dal tempo… beh almeno non pioveva! Domenica scorsa 7 ottobre, mentre a Pinerolo c’era la manifestazione/festa della “Maschera di ferro”, rievocazione storica della città che rende omaggio al prigioniero misterioso che nel Seicento passò dalle sue carceri, i giovani della Diocesi si sono ritrovati a Monte Oliveto nel Noviziato dei Salesiani per il primo ritiro spirituale, o meglio – non ce l’ho con nessuno! – i giovani più disponibili a farsi “intrigare” dal Signore… Prima dell’Angelus di quel giorno B16 ha richiamato la memoria liturgica della Beata Vergine del Rosario, poi ha annunciato la Giornata Missionaria Mondiale che si celebrerà il 21 ottobre. Nel post-Angelus, come si dice con termini televisivi, ha salutato “i giovani che nei giorni scorsi hanno animato la quarta edizione della Missione di Roma denominata "Gesù al centro". Mi congratulo con voi, cari amici, perché avete portato l'annuncio dell'amore di Dio per le strade, in alcuni ospedali e scuole della città. L'esperienza missionaria fa parte della formazione cristiana, ed è importante che gli adolescenti e i giovani possano viverla in prima persona. Continuate a testimoniare il Vangelo ogni giorno e impegnatevi generosamente nelle prossime iniziative missionarie nella Diocesi di Roma”. Oh guarda: i giovani romani, non solo perché c’è il Papa, hanno animato una “missione” tra i loro coetanei. Ci pensavo a Monte Oliveto e l’ho anche detto ad alcuni: noi che siamo “del giro” siamo fregati nella testimonianza di Gesù anche dalla gena, termine intraducibile che vuol dire imbarazzo ma anche di più… Sì, il cristiano deve testimoniare la sua fede, deve con l’amore che dimostra verso gli altri far vedere-sperimentare-provare l’Amore di Dio per gli uomini. E allora l’annuncio sarà facile! September 28 Dio "si offre" sul web
Nell’epoca in cui si parla tanto di blog a proposito di Beppe Grillo… e anche a sproposito, rinnegando la tecnica e l’ingegno umano che ci ha fatto giungere ad elevate forme di comunicazione, dicevo che mi sono creato un blog, molto semplicemente: il mio Windows Live Spaces. Sì, perché internet non è un mostro sacro cui pochi eletti vi possono accedere, quasi schifati! Internet, siti, indirizzi mail, forum, community, link, chat e blog sono anche un modo per annunciare il Vangelo e di catechesi reciproca. L’ultimo nato a settembre nella Diocesi di Pinerolo è il sito degli oratori che è anche un blog, cioè un luogo dove oltre a leggere le cose che scrivono altri, siamo chiamati ad intervenire con il materiale che mandiamo personalmente, dai nostri oratori, dalle nostre realtà più diverse. Vedi http://oratori.centrogiovani.net/ Dio “si offre” anche sul web! Su internet la domanda di Dio è nascosta nelle nostre ricerche search, perché si riveli così come Egli è. Certamente siamo in un periodo di taroccamenti religiosi e sacri falsi d’autore, in cui viene sempre più in auge in relativismo digitale, specialmente quanto il divo si fa divino! Eppure ho trovato nel mio blog commenti belli, o ricerche che mi hanno portato al sito www.giovaniericonciliazione.it, il sito che ha curato la fontana della Riconciliazione a Loreto e nel 2000 a Roma. Allora non è vero quello che diceva Sgarbi ieri sera a Matrix che i giovani sono tutti drogati e altre definizioni sui giovani che è meglio non scrivere. Davvero possiamo allora dire “Cliccate e vi sarà @perto”, riprendendo il titolo di un libro pubblicato da Effatà. Davvero i giovani hanno una missione in internet! Che il web sia con voi! September 20 Loreto: trampolino di lancio!Carissimi amici pellegrini, il 2 settembre, dopo cena sull’autostrada, proprio nel mezzo di quella lunghissima coda che ci ha portato molto in ritardo ad arrivare da Loreto a Pinerolo, quando ho preso in mano per l’ultima volta il microfono ancora per pregare, ho detto che sarebbe stato molto bello dire le nostre esperienze del pellegrinaggio e condividere i giorni vissuti insieme… ma eravamo tutti troppo stanchi! Vi ho invitato a scrivere una testimonianza … però non l’ho fatto neppure io, fino adesso! In parte era anche voluto questo mio ritardo: non vorrei che la condivisione fosse sull’onda delle emozioni e basta. Ora, a bocie ferme, dopo aver visto anche le foto che sono sul sito degli oratori, tento di portare la mia testimonianza ed il mio racconto dell’esperienza, così, come posso… Sarò molto lungo, quindi mettetevi comodi, se volete leggermi…
Riporto sotto qualcuno degli sms, naturalmente senza mittente, che ho ricevuto nei giorni dopo: sono una bella testimonianza per me d’affetto e di vicinanza!
* Claudio, non sarai mai come gli altri… Sei molto meglio! Un abbraccio * E NON è una gita! È stato importante per i ragazzi che ne prendessero coscienza! Quindi grazie a te, caro Claudio! A presto * Ciao Claudio! Sei uno come noi in tutto, insieme abbiamo camminato e insieme siamo giunti alla meta! Se a te camminare è costato molta fatica e sforzi, offrili al Signore per la conversione dei tuoi ragazzi! Inoltre sei segno di costanza, coraggio, volontà e fede per tutti noi! Coraggio allora… la santità ci aspetta e anche Gesù ci attende a braccia aperte! A presto mio caro! * Caro Claudio, grazie di cuore per l’amicizia e la condivisione di questi giorni. Un ricordo reciproco nella preghiera! A presto * Fratello, non solo pellegrino ma forte e coraggioso! E non solo perché porta lo zaino e suda con i fratelli più piccoli… A presto
Ringraziamenti ce ne sono da fare: da Mons. Vescovo, Pato, all’abile Cocky che ha “soluzionato” tutte le nostra necessità e magagne, a don Massimo, Vincenzo e le suore… Che barba: ringrazi solo i “capi”! No! Voglio ringraziare quelli tra voi più piccoli: davvero l’incontro era per voi, davvero sono venuto ad accompagnare voi oltre agli altri che si sbrogliano da soli; davvero, sudando ma sudando “insieme” si è pellegrini, pellegrini nella vita! Vi chiedo scusa di tutto! Tutto raccolgo nell’unica cosa che serve: la preghiera per voi! Deo gratias! Claudio Chiozzi |
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