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7月25日 GMG: Lourdes-Sydney
Io che sono un bastian contrario ho vissuto la settimana della GMG (dal 15 al 20 luglio) a Lourdes, con tutti i giovani provenenti da Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e altri paesi. Noi di Orbassano eravamo una trentina accompagnati da don Luca Ramello e dal vice parroco don Stefano Votta + quasi 5000, ospitati al Village des jeunes prevalentemente, negli ostelli che ci sono o nelle tende che abbiamo portato, oppure in spazi adibiti nelle palestre o in scuole in Lourdes. La settimana in tenda è stata una fatica in più, oltre alla distanza del Villaggio dei giovani, quasi 20/30 min. a piedi in salita, e al vivere senza comodità. Il vivere in tenda ci fa pensare all’abitazione di Abramo, alla Tenda dell’Alleanza dell’Esodo, oppure, forse ci ricordiamo meglio, Pietro che vedendo Gesù Trasfigurato dice: “Facciamo tre tende…”. La tenda è anche il luogo dell’essenzialità, per essere veramente pellegrino. Vivere la GMG, con tutto il carico di “mondialità” che ogni GMG porta a Lourdes, città internazionale per eccellenza, nel 150° anniversario delle apparizioni della Madonna a Bernardetta è stato ancora più bello, in comunione di fede e di preghiera con i giovani riuniti attorno al Santo Padre Benedetto XVI a Sydney. Il mondo si vedeva a Lourdes davvero: le folle, sono uno dei segni di Lourdes insieme all’acqua, alla roccia, alla luce e ai malati. Non le folle da stadio, ma folle silenziose che si accostano al Mistero, le folle di Chiesa Una, Santa, Cattolica, Apostolica che si uniscono nella preghiera al Dio Vivente. C’è stato un doppio cammino nel corso della settimana, con modi diversi di approcciarsi. I temi erano giorno per giorno i temi del giubileo di Lourdes: dal battesimo (visita del fonte battesimale dove è stata battezzata Bernerdetta) all’Eucaristia (visita al luogo della sua prima comunione), passando per il luogo della chiamata (luogo dove abitava la famiglia di Bernardetta al tempo delle apparizioni, una stanzetta usata come carcere precedentemente ma ora troppo insana perfino per i carcerati) e il luogo dell’incontro (la grotta). I modi proposti di approcciarsi a questi temi fondamentali erano due: catechesi dei Vescovi stile GMG e visita dei luoghi. E poi grande Processione e Messa internazionale il 16 luglio, nel 150° dell’ultima apparizione, Messa alla grotta, tutti i Misteri del Rosario, Liturgia Penitenziale e Confessioni, Via Crucis e Processione Eucaristica, trasmissione in differita della Veglia e Messa da Sydney. Per non far sì che i ragazzi facessero “indigestione” di catechesi e di preghiere (c’era il pericolo!), con don Luca, abbiamo fatto mini-catechesi brevi ma intense nei luoghi che andavamo a visitare ogni giorno, sui temi proposti, adattando il programma alle esigenze dei ragazzi. Il clima nel Santuario e in tutta Lourdes era di grande festa, aiutati anche dagli artisti che si esibivano, con i concerti, i canti per le strade stile GMG, fin dalla festa di accoglienza la prima sera. Era la 9° volta che ero a Lourdes, la 3° in quest’anno giubilare. Ogni volta è un’esperienza di grazia sempre maggiore, ogni volta il Signore ha qualcosa da dirmi a Lourdes, ogni volta prego per ogni intenzione, ogni volta faccio scorrere la rubrica del cellulare associati ai volti per ricordarmi di tutti, ogni volta mi sento sempre di più pellegrino, pellegrino per sempre!
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