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    May 31

    Magnificat anima mea Dominum

     
    Festa della Visitazione di Maria
    Festa del Magnificat
     
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    In Maria è presente Dio fatto uomo.
    In lui si realizzano le promesse di Dio.
    E' per la fede in Cristo che si è discendenza di Abramo (Lc 3, 8).
    Il compimento della promessa fatta da Dio ad Abramo è definitivo:
     "In te si diranno benedette tutte le famiglie della terra" (Gen 12,3).
     
    May 30

    Dall'amore all'AMORE

     

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    Sacratissimo Cuore di Gesù

    Giornata Mondiale di preghiera per la Santificazione dei Sacerdoti
     
    Signore Gesù, presente nel Santissimo Sacramento,
    che hai voluto perpetuare la tua Presenza tra noi
    per il tramite dei tuoi Sacerdoti,
    fa che le loro parole siano sempre le tue,
    che i loro gesti siano i tuoi gesti,
    che la loro vita sia fedele riflesso della tua vita.
     
    Che essi siano quegli uomini che parlano a Dio degli uomini,
    e agli uomini, di Dio.
    Che non abbiamo paura del dover servire,
    servendo la Chiesa nel modo in cui essa ha bisogno di essere servita.
     
    Che siano uomini, testimoni dell'Eterno nel nostro tempo,
    camminando per le strade della storia con i tuoi stessi passi
    e facendo a tutti del bene.
     
    Che siano fedeli ai loro impegni,
    gelosi della propria vocazione e della propria donazione,
    specchio luminoso della propria identità
    e che vivano nella gioia per il dono ricevuto.
     
    Te lo chiedo per la tua Madre Maria Santissima:
    lei che è stata presente nella tua vita
    sarà sempre presente nella vita dei tuoi sacerdoti.
    Amen.
     
    May 23

    Ausiliatrice Vergine bella...

     

    Alla Vigilia della festa di Maria Ausiliatrice

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    Maria

    Aiuto dei cristiani

    Madonna di Don Bosco

    prega per noi!

     

    May 22

    "Io vado in disco!"

     

    Fuori dalle discoteche è tutto un via vai di macchine, di clacson e di cellulari che squillano, di tacchi a spillo, perizomi e mini abiti in bella mostra, di fisici palestrati, pancette da limare in vista della tintarella e occhiate minacciose tra bande di ragazzi che tratteggiano i confini della “zona di caccia” notturna. Chi può dire di non aver investito due minuti del suo tempo per osservare il volto e le mosse dei ragazzi davanti ad una disco, magari facendo la preghiera del fariseo “Ti ringrazio, Signore, che non sono come quei lì”?

    Nella “cattedrale della disco” i fedeli che vi partecipano hanno il loro linguaggio: parlano con la musica a tutto volume, comunicano con i vestiti (perché le parole mancano), con gli sguardi e gli sms, con gli abbracci regalati, i baci svenduti, le mosse architettate sui divanetti, con l'alcool ingoiato a fiumi, con i percing e i tatuaggi. Visi liberi da ogni forma di appartenenza a gruppi, di sottomissione, di rigore che, proprio per questo, ci sfidano con una domanda: “Sapete ascoltarci?”

    Noi esistiamo veramente solo se qualcuno ci ascolta! Guardate che c’è differenza tra ascoltare e sentire. Sentire è un problema di acustica, ascoltare è un problema di cuore. Ascoltare è lasciare che le parole dell’altro cadano dentro di noi, nel profondo, nell'anima. Non si ascolta solo con le orecchie! Ascoltare è sedersi vicino, concentrare l'attenzione su di lui, è non sbirciare l'orologio. Si ascolta con lo sguardo, con gli occhi, con le mani.

    Se tu ascolti, regali la possibilità di sognare. I sogni sono lo specchio dell’impossibile che diventa possibile. E i sogni spingono l'umanità. E questi giovani delle disco, questi giovani che non vengono in oratorio, che stanno sulla piazza a parlare e bere… sognano! Sapremo, nell’autosufficienza del nostro divertimento lecito, ascoltarli? Perché non andare una volta a fare gruppo in discoteca o in ambienti “informali”? Gesù era un discotecaro perché ascoltava gli uomini! E noi?

     

    May 14

    Processione clandestina di un sogno

     

    Ogni volta che si celebra l’antica festa del Corpus Domini, mi tornano alla mente la processione che in tutte le città e i paesi del mondo abbelliscono la festa. Mi tornano in mente le “infiorate” del sud di tutti i Paesi. Tradizioni che rispecchiano l’anima forte, la spiritualità semplice, l’ardire montanaro di portare Cristo tra le strade del paese. Petali di rosa e profumo di ginestre sulla strada, orazioni sussurrate in mezzo al vociare della gente e quel baldacchino sotto il quale viene portato Cristo. Da bambino mi commuovevo, mi rattristavo quando vedevo la gente al bar brindare al passaggio del Signore, m’interrogavo sul perché di quel gesto così nobile ma sconosciuto a tanta gente.

    C’è gente che oggi contesta le processioni. Ma lo si voglia o no la processione eucaristica si svolge tutti i giorni, seppur in maniera piuttosto clandestina. E si snoda, ovviamente, fuori dalla chiesa. Chi partecipa all’Eucaristia non può non “uscire” in processione a portare, a manifestare, a dichiarare, a cambiare. La fede, per colpa dell’Eucaristia, non può essere un affare privato. L’Eucaristia è aria aperta, provocazione della strada, minaccia per le situazioni d’ingiustizia, sconfitta della paura, volontà di rovesciare le realtà opprimenti. Ogni giorno c’è processione eucaristica, con il sole o con la bufera, il caldo o il gelo, l’azzurro o le nubi. Noi scherziamo volentieri su queste cose. A noi è stato consegnato un sogno: il sogno di Dio a riguardo del mondo. L’Eucaristia costituisce la possibilità di realizzare questo sogno! Non sempre ci riusciamo, ma la promessa dovrebbe essere quella di tentarci ancora, sempre una volta in più! E Lui desidera uscire. La chiesa e la sacrestia Gli va un po’ stretta. Ogni tanto chiede di abbandonare il tabernacolo per frequentare l’aria libera e le strade, il mescolarsi tra la gente, il gioire della festa, dei fiori, dei colori, perché l’uomo ha fame! Fame di serenità, di giustizia, di bellezza, di stupore, di relazioni, di amicizie, di novità, di dolcezza, di pace, di rapporti sinceri. Fame di Dio!Si, l’uomo ha fame di Dio, anche se non te lo chiede! Ecco perché la messa non finisce con la benedizione. No, resta tutto da fare. Anzi, la messa inizia proprio quando finisce, perché se accetto veramente l’Eucaristia, accetto il rischio! E l’uomo ha necessità di rischiare, perché l’uomo è un innamorato. E l’amore è un rischio, il rischio per eccellenza! Ma non ci accorgiamo che l’uomo è un essere che spia la cassetta delle lettere anche la domenica, tanto ha bisogno di essere ricordato da qualcuno. E’ uno che sente il telefono anche quando non suona. E’ uno che arriva addirittura a parlare da solo. E’ uno che ha bisogno di un secondo cuore: può vivere senza fratelli, ma non senza amici. Insomma, nasciamo tutti così innamorati che, da soli, ci troviamo come una scarpa scompagnata. Ecco cos’è l’Eucaristia: il racconto di un Amore Eterno che ci viene a cercare tra le piazze e i quartieri della nostra città! La storia di un Dio che ammaestra l’uomo nel tentativo di agganciare la terra al cielo, la piccolezza al genio del Creatore!

     

    May 06

    Incidente "non annunciato"

     

    Sembra incredibile, eppure è straordinariamente vero: la Chiesa è nata da un soffio. Come l’uomo nacque da un soffio che trasformò fango in vita, fino a diventare uomo. Nata da un soffio in un giorno qualsiasi, in un giorno di ordinaria quotidianità. In un giorno in cui un drappello di uomini, paralizzati dalla paura e asserragliati per paura del mondo esterno, sono stati spinti fuori da una bufera di vento gagliardo. Creati con un soffio, inviati con un soffio!

    La Chiesa improvvisa! Lo Spirito mette in bocca a quegli inesperti parole nuove, mai sentite prima! Desta stupore perché spunta all’improvviso, nel momento meno pensabile, dice delle cose stupendamente giganti, si comporta in maniera insolita. E poi è una Chiesa apparentemente maleducata: non ha chiesto a nessuno il permesso di uscire allo scoperto, non ha concordato i modi, non ha discusso sui tempi – finanziamenti – interessi, non ha preteso garanzie in caso di bancarotta. Si è trattato di un incidente. Incidente dalle conseguenze serie stavolta.

    Incidente! Incredibile: la Pentecoste è la radiocronaca di un incidente “non annunciato”. Ma tu te la immagini la gente di Gerusalemme: i grandi capi, i dottori, le maestranze varie, le pance decorate al valore civile… Poveracci! Loro avrebbero preferito (anzi, ne erano profondamente convinti) che quegli uomini paralizzati dalla paura rimanessero per sempre inchiodati in casa, così come li aveva scovato il Maestro Risorto. Non avevano calcolato un fattore: la fantasia dello Spirito Santo. Oggi c’è bisogno di spolverare questa parola dalla potenza inaudita. Fantasia, cioè la capacità di creare, il brivido di scoprire, l’astuzia di accendere il cervello, il coraggio di buttarti su strade nuove

    Anche tu, giovane! Stavolta non fuggi. Il Signore ce l’ha proprio con te. La sua mano tesa ti ha individuato nella folla. Non voltarti indietro e non guardarti accanto. Ecco, risuona un nome: il tuo. Non ti sbagli proprio. È inutile che tu finga di non sentire, o ti nasconda dietro un altro, o ti abbassi per non farti vedere. Quell’indice ti raggiunge e t’inchioda a responsabilità precise che non puoi scaricare su nessuno. Anche tu per evangelizzare il mondo. Anche tu. Non solo, quindi, i missionari doc, magari con tanto di barba, e con tanto fascino d’avventure in terre lontane, non solo i ministri dell’altare o le monache di clausura, o i frati di un monastero contemplativo, o i laici consacrati. Non preoccuparti: non ti si chiede nulla di straordinario. Neppure il tuo denaro. E quand’anche ne avessi tanto e lo donassi tutto, non avresti ancora obbedito al comando del Signore. Perché si chiede da te soltanto che, ovunque tu vada, in qualsiasi angolo tu consumi la tua esistenza, possa diffondere attorno a te il buon profumo di Cristo. Incidente “non annunciato” che fa nascere la fantasia della speranza e dell’amore.

    May 01

    Tutta la vita è maggio!

     
    Madonna_nera
     
    Ecco me!
     
    Se va bene per TE
    va bene anche per me!
     
    Ave Maria!