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April 28 Tra finzione e realtàLa TV gestisce molte idee e mentalità, soprattutto dei giovani. L’urlo di 80.000 ragazzi assiepati per bere il concerto di chiusura di Amici in Piazza del Popolo a Roma, ripetuto poi a Cagliari, copre le voci delle città abituate a convivere con una pluralità di sogni. Successo inaspettato, imprevisto, studiato. Merito dell’astuzia manageriale della De Filippi, o meglio del suo enturage che, anno dopo anno, vuol far credere che la sua lettura della generazione giovani calzi a pennello, dati auditel alla mano! Spiace constatare che, anche grazie ai suoi programmi televisivi, si stia insinuando in troppi cervelli giovani l’illusione che la vita sia tutta una finzione. Dai tronisti di Uomini e donne alla “statura” dei concorrenti del Grande Fratello e alle loro sesso-acrobazie, passando per il “mielismo” di C’è posta per te fino alla falsa illusione di Saranno Famosi. Prendono forma dentro quei muri di cartone i personaggi pirandelliani, perché mostrano una, nessuna, centomila personalità che andranno a ruba nelle sfacciate campagne pubblicitarie che a tanti giovani regalano ambizione confondendo il reale con il virtuale. Quello che costruiscono lì dentro sono stralci di vita reale, facilmente imitabili, alla portata di tutti, in apparenza! Peccato che la “generazione De Filippi” tenda più al fashion che alla semplicità del quotidiano. Ma tra quel bambino che vende i suoi giocattoli per beneficenza, tra i nostri animatori che spendono tempo, fatica, euri per i nostri oratori e Karim, ex tronista, che ubriaco fa a botte con un tassista a Milano… non ho dubbi su chi scegliere! Il confine tra essere e apparire è ben chiaro! D’altronde il massimo che promette lei è: “Saranno famosi”. Conosco un Uomo che osò oltre, dicendo: “Sarete beati”! (Lc 6). April 22 Cercasi portatoriGuardando il calendario che, soprattutto dopo Pasqua, ha preso il VIA senza ritorno, ci troviamo affannati… Già: tra comunioni, cresime e matrimoni che innaffiano le nostre comunità di grazie, ma più concretamente ci impegnano nel preparare le celebrazioni, tra le partite di calcio e di volley dei tornei diocesani, tra ponti per festività infrasettimanali, tra le ultime giornate di catechismo, tra le giornate tolkiniane, e poi la preparazione dell’estate ragazzi e campi, e poi…, e poi… (ognuno aggiunga cose che ho dimenticato)… le nostre agende sono stra-piene! AIUTO! Il nostro motto è: “non mettere impegni”! No! Questi preti ci propongono due impegni, e impegni “seri”… puff…, come dicono tanti miei amici! Il pellegrinaggio dei giovani al Santuario della Madonna di Lourdes a Forno di Coazze l’11 maggio è fondamentale per il lancio delle attività estive nelle parrocchie! Qui interviene Luca: “Ma che? Pe-lle-gri-na-gg-io? Roba da vecchiette, quelle impegnate a dire il “pissi-pissi” dietro il prete a messa! Che vadano loro! Noi giovani non andremo mai a una gita delle “casarole” ops pentole! E poi non fondamentale per le nostre attività estive: non ci insegna niente che possiamo ripetere ai ragazzi!”. Ragazzi, ora è tempo di farci furbi! Sì, perché o siamo formati non solo a fare i bans ai ragazzi dell’estate ragazzi, oppure saremo solo degli “assistenti” che faranno anche giocare bene ma niente di più. Se non sapremo portare Gesù, anche con la nostra vita coerente, ci saremo stancati come asini, ci saremo divertiti molto (ma i ragazzi si saranno divertiti?), andremo a casa in estate molto tardi la sera, ci alzeremo presto, andremo in piscina o in montagna con i ragazzi… ma poi… “finita la festa, gabbato lo santo”, resta tutto lì come una storia malata estiva, e ricominceremo a settembre con le pive nel sacco! Diamo il giusto posto alla attività e agli impegni! Poniamo sotto lo sguardo della Madre di Dio la nostra estate, i nostri ultimi impegni scolastici e le attività negli oratori, che in estate sono tutto un fermento, i nostri ragazzi, gli animatori e i bambini. Sì, non una gita delle pentole, ma sentirsi pellegrini, un sentirsi senza terra perché tutto il mondo è nostro! Ci aiuta a scoprire l’essenzialità delle cose! Essenzialità: una maglietta, non due! Nello zaino dell’animatore per l’estate 2008 devono per forza esserci: preghiera per i nostri futuri ragazzi e animatori, preparazione tecnica e spirituale, coerenza tra fede e vita, tra quello che crediamo e cosa siamo chiamati ad essere, anche nel profondo, e poi allegria, voglia di star insieme, disponibilità per stare insieme ai ragazzi ma con qualcosa in più: è Gesù che si fa portare da noi! Vogliamo dargli buca? April 17 ConducimiConducimi, dolce luce, tra il buio che mi circonda, sii tu a condurmi!
La notte è oscura e sono lontano da casa, sii tu a condurmi! Custodisci i miei passi, non ti chiedo di vedere la scena lontana: un solo passo per volta mi è più che sufficiente.
Non sono stato sempre così, e non ho pregato sempre perché fossi tu a condurmi. Amavo scegliere e vedere il cammino; ma ora sii tu a condurmi.
Amavo il giorno luminoso e, nonostante le paure, l’orgoglio reggeva la mia volontà: non ricordare gli anni passati! Così a lungo la tua potenza mi ha benedetto, e sicuramente mi condurrà ancora.
Oltre la landa e la palude, oltre il dirupo e l’impeto dei torrenti, fino a che la notte non dilegui; e col mattino volti d’angelo, ecco, sorridano, quelli che da tanto ho amato, e perduto ho solo per poco. (card. Henry Newman)
April 10 La carità politica: "Santi subito"!13 aprile 2008: election day per tutti! Dai comuni al parlamento. Forse ce ne siamo accorti dalla posta elettorale che è entrata nelle nostre buche delle lettere, o forse dai TG attenti a sottolineare i minimi accenti dell’uno o dell’altro candidato premier. E poi le “trasmissioni elettorali” non si contano più, mentre la satira è messa sottotono per una presunta part-condition, presunta perché i comici non possono satireggiare a date precise, senza almeno pensare quel che avrebbero detto su uno o sull’altro candidato. I comici, in questi giorni, prendono in giro solo il papa! Se poi parliamo di “Chiesa e politica” abbiamo, anche dai cattolici, uno STOP ben netto. Certo, dice Luca, il nostro simpatico interlocutore, animatore di un oratorio: “La Chiesa non può e non deve fare politica!”. E questo è un assioma di un preteso laicismo, e non una laicità propria di uno stato in cui governa la ragione, l’innovazione culturale, e il buon senso. Infatti tutte le cose che finiscono in –ISMO non sono mai buone! Ritorniamo a bomba: perché, fra tutti gli asini di questo mondo, dai no-global ai neo-nazisti, passando per le madame che fanno la spesa, la Chiesa non può proprio dire la sua in politica? Perché i vescovi, anche loro cittadini nella libera Italia, sono costretti a non dire niente, anzi, a far finta che le elezioni politiche scivolino via? Perché i cattolici sono, in qualche modo, violentati perché non sanno a chi far riferimento? Dice il mio parroco che, dopo la caduta delle ideologie, tutti i candidati si confessano. In qualche modo, non c’è più una divisione chiara e netta, ma qui è la sfida. La sfida è qui, ora! Diceva Paolo VI che la politica è la più alta forma di carità. Carità è non andare contro l’uomo, carità è stare dalla parte dei poveri e degli sfruttati, carità è seguire gli imprenditori, carità è pazienza, benevolenza, la carità non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità… (1Cor 13). “Santi subito” auguriamo ai nuovi eletti allora! April 02 Non abbiate paura!Non abbiate paura di essere giovani!
Non abbiate paura della vostra giovinezza e di quei profondi desideri che provate di felicità, di verità, di bellezza e di durevole amore! Si dice qualche volta che la società ha paura di questi potenti desideri dei giovani e che voi stessi ne avete paura. Non abbiate paura! Quando io guardo a voi, giovani, sento una grande gratitudine e speranza. Il futuro a lungo termine nel prossimo secolo sta nelle vostre mani. Il futuro di pace sta nei vostri cuori. [...] Dovete essere persone con una profonda fiducia nell'uomo ed una profonda fiducia nella grandezza della vocazione umana. Giovanni Paolo II, Messaggio per la XVIII Giornata Mondiale della pace
Non abbiate paura della verità!
Alcuni di voi possono esser tentati di rifuggire dalle responsabilità: negli illusori mondi dell'alcool e della droga, nelle fugaci relazioni sessuali senza impegno per il matrimonio e la famiglia, nell'indifferenza, nel cinismo e perfino nella violenza. State in guardia contro l'inganno di un mondo che vuole sfruttare o far deviare la vostra energica e potente ricerca della felicità e del senso della vita. Ma non evitate la ricerca delle risposte vere alle domande che vi stanno di fronte. Non abbiate paura! Giovanni Paolo II, Messaggio per la XVIII Giornata Mondiale della Pace
Non abbiate paura di annunciare il Vangelo!
Non abbiate paura di andare per le strade e nei luoghi pubblici, come i primi Apostoli che hanno predicato Cristo e la Buona Novella della salvezza nelle piazze della città, dei centri e dei villaggi. Non è tempo di vergognarsi del Vangelo. È tempo di predicarlo dai tetti. Non abbiate paura di rompere con i comodi e abituali modi di vivere, al fine di raccogliere la sfida di far conoscere Cristo nella moderna "metropoli". Dovete essere voi ad andare "ai crocicchi delle strade" e a invitare tutti quelli che incontrate al banchetto che Dio ha apparecchiato per il suo popolo. [...] Cristo ha bisogno di operai pronti a lavorare nella sua vigna. Giovani cattolici del mondo, non deludetelo. Nelle vostre mani, portate la Croce di Cristo. Sulle vostre labbra le parole di Vita. Nei vostri cuori la garanzia salvifica del Signore. Giovanni Paolo II, Omelia a Denver - 15 Agosto 1993
Non abbiate paura di essere santi!
Perseverate con fermezza accanto a Cristo, perché lui rimanga in voi! Non permettete che nei vostri cuori si spenga la luce della santità! Non abbiate paura di aspirare alla santità! Non abbiate paura di essere santi! Del secolo che volge al suo termine e del nuovo millennio fate un'era di uomini santi! Giovanni Paolo II, Omelia per la canonizzazione della Beata Kinga – 16 giugno 1999
Con Cristo la santità - progetto divino per ogni battezzato - diventa realizzabile... Gesù cammina con voi, vi rinnova il cuore e vi irrobustisce con il vigore del suo Spirito. Giovanni Paolo II, Messaggio per la XV Giornata Mondiale della Gioventù
Non abbiate paura di rispondere alla vostra vocazione!
Non abbiate paura di ritornare incessantemente a Cristo, fonte della Vita! [...] Manifestando la sua fiducia, Gesù volge a voi il suo sguardo e vi invita a fare della vostra esistenza qualcosa di buono, facendo fruttificare i talenti che vi ha affidato, per il servizio alla Chiesa e ai vostri fratelli, come pure per l'edificazione di una società più solidale, più giusta e più pacifica. Cristo vi invita a riporre la vostra speranza in lui e a seguirlo sulla via del matrimonio, del sacerdozio o della vita consacrata. Nel silenzio del vostro cuore, non abbiate paura di ascoltare il Signore che vi parla! Giovanni Paolo II, Discorso ai giovani di Rouen - 14 Aprile 2000
Gesù Dice a ognuno di voi: "Vieni e seguimi"! Non abbiate paura a rispondere a questa chiamata, perché Egli è la vostra forza. Giovanni Paolo II, Discorso ai giovani di Terra santa - 24 Marzo 2000
Non abbiate paura del futuro!
In Cristo voi potete credere nel futuro, anche se non potete distinguerne i contorni. Voi potete affidarvi al Signore del futuro, e superare così il vostro scoraggiamento di fronte alla grandezza del compito ed al prezzo da pagare. Ai discepoli sgomenti sulla via di Emmaus il Signore disse: «Non era necessario che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». Il Signore rivolge queste stesse parole a ciascuno di noi. Per questo, non abbiate paura di impegnare le vostre vite nella pace e nella giustizia, perché voi sapete che il Signore è con voi in tutte le vostre vie. Giovanni Paolo II, Messaggio per la XVIII Giornata Mondiale della Pace
Non abbiate paura della sofferenza e della morte!
Poiché la croce di Cristo è il segno d’amore e di salvezza, non deve sorprenderci che ogni amore autentico richiede sacrificio. Non abbiate paura allora quando l’amore è esigente. Non abbiate paura quando l’amore richiede sacrificio. Non abbiate paura della croce di Cristo. La croce è l’Albero della Vita. È sorgente di ogni gioia e di ogni pace. Era l’unico modo per Gesù di arrivare alla risurrezione e al trionfo. È l’unico modo per noi di partecipare alla sua vita, ora e sempre. Giovanni Paolo II, Discorso ai giovani di Auckland – 22 novembre 1986
Certamente il messaggio che la Croce comunica non è facile da comprendere nella nostra epoca, in cui il benessere materiale e le comodità sono proposti e ricercati come valori prioritari. Ma voi, cari giovani, non abbiate paura di proclamare, in ogni circostanza il Vangelo della Croce. Non abbiate paura di andare controcorrente! Giovanni Paolo II, Omelia – 4 Aprile 2004 April 01 GP2: Pavimento della Chiesa!2005 - 2 aprile - 2008 Nel giorno del III anniversario della morte del Servo di Dio Giovanni Paolo II, facendo memoria della S. Messa all’altare della prima Messa di GP2, voglio essere anch’io pavimento per gli altri!
“...Sei tu, Pietro. Vuoi essere qui il Pavimento su cui camminano gli altri... per giungere là dove guidi i loro passi... Vuoi essere Colui che sostiene i passi come la roccia sostiene lo zoccolare di un gregge: roccia è anche il pavimento d'un gigantesco tempio. E il pascolo è la croce...” (Karol Wojtyla, 1962)
Piccoli e grandi "fratelli"Nel palinsesto televisivo, da qualche anno, si sono moltiplicati trasmissioni appartenenti ad un genere ora molto in voga: i reality show. Qualche riflessione… Ne hanno fatti di tutti i tipi, dal Brasile alle fattorie. Non siamo più solo nella realtà, ma anche nello show… più show che reality! Lo storico reality in Italia è stato il “Grande Fratello”, che quando è uscito - ma anche oggi! - era una delle trasmissioni più seguite dai ragazzi. Già, nei reality vengono stravolte molte cose fondamentali! La casa: luogo di abitazione e dello “stare” in famiglia è diventato il palco in cui si svolgono le vicende di ‘sti tizi, non presi a caso ma “con lunga selezione”. Quasi fossero astronauti! E poi si scopre che sono dei volti noti in tv! Il Grande fratello: ma chi è? La conduttrice dice: “Il grande fratello ha deciso di…”. Ma chi è? Non si possono conoscere i nomi di questa “commissione” denominata Grande Fratello? È anche stravolto il pensiero: automaticamente pensiamo una grande entità che è sovrana su tutto, può decidere tutto, vita e morte – per così dire – dei concorrenti, onnisciente, onnipotente… E poi il termine fratello è diventato super-abusato! Penso al Cantico delle creature di San Francesco, in cui egli loda Dio per tutte le sue creature e le cita, chiamandole fratello/sorella. Quanta differenza tra il 1226, anno in cui si pensa sia scritto il Cantico, e adesso! E fino a qui, forse sono da intendere i termini… Ma c’è di più, che va anche a toccare il nostro essere cristiani. Il Confessionale: su Wikipedia troviamo che il confessionale è un arredo, esistente nelle chiese cristiane nel quale viene amministrato il sacramento della penitenza (detta anche “confessione”, da cui il nome). Dice Luca il nostro simpatico animatore: “Calma, ma che cosa c’entra la definizione di wikipedia con la stanza rossa che abbiamo visto tutti?”. Simpatico stravolgimento di realtà! Un sacramento è considerato una cosa da ridere, una stanza in cui si “comunica”, ma non ci si confessa con il fantomatico Dio Grande Fratello. A volte, anche nella nostra mente: il sacramento della Riconciliazione = momento di nomination, di mandare via dalla casa coloro con cui non si è riusciti a entrare in simpatia! Non confessare la misericordia del Signore, non ringraziare, non un momento di gioia infinita per il perdono… ma “lista della spesa”… “Io ti assolvo… Amen”… “Per un bel po’ non mi scoccino”! Nell’ultima puntata del Grande Fratello, Alfonso Signorini ha detto una frase che mi ha molto colpito negativamente: “State attenti a donarvi alla persona che non vi merita”. No! Noi cristiani predichiamo il dono di tutto noi stessi, come ha fatto vedere Gesù che si è donato fino alla croce! Noi cristiani predichiamo senza fare prediche, ma con opere di volontariato di giovani e meno giovani, in Italia e nel Sud del mondo, il dono anche a persone che apparentemente non meritino le nostre attenzioni. Noi cristiani crediamo che il dono è l’unica arma che abbiamo per operare il bene dei nostri fratelli, i nostri piccoli fratelli. Piccoli perché non hanno voce, o non hanno nessuno che dia loro la parola. Con questi fratelli canteremo la speranza. |
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