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12月24日 Buon Natale!12月13日 Chi visse sperando... morì amando!
Il 30 novembre 2007 il Papa Benedetto XVI ha firmato la suo seconda lettera enciclica titolata dalle prima parole latine del documento Spe salvi, “Nella speranza siamo stati salvati”, facendo cominciare la lettera con un versetto della lettera di San Paolo ai Romani. Dopo l’enciclica Deus caritas est del dicembre 2005, ora B16 ha scritto quest’enciclica sulla speranza cristiana in un mondo che non spera più, in un mondo che ha visto venire meno “cosa” sperare, in un mondo che non vuole sperare nella fede e nella noia della vita eterna! La fede è speranza: elemento distintivo dei cristiani è che hanno un futuro, la nostra vita non finisce nel vuoto o, peggio, nella fredda terra di un cimitero! Tanto tutto è finito! No! La porta del tempo, del futuro, è stata spalancata sull’eternità! La vita eterna – che cos’è?: forse oggi molti rifiutano la fede perché la vita eterna non una cosa desiderabile. Gli uomini non vogliono la vita eterna ma quella presente! La vita eterna è un ostacolo. Ogni uomo aspira alla felicità! La vita è qualcosa da noi conosciuta, che amiamo e non vogliamo perdere; l’eternità da l’idea di interminabile e questo ci fa paura. B16 afferma che non siamo prigionieri di un calendario per l’eternità, nel quale il tempo – il prima e il dopo – non esiste più! “Luoghi” di apprendimento e di esercizio della speranza: i luoghi che individua B16 sono tre: la preghiera, l’agire e il soffrire, il giudizio. A ben guardare le parole del Papa mi sembra di trovare un denominatore comune: la vicinanza di Dio ad ogni uomo! Nella preghiera, nell’agire e soprattutto nel soffrire, nel giudizio finale il Signore ci sta vicino, quasi ci prende in braccio! Con un linguaggio cui non siamo forse abituati, B16 vede che anche nel giudizio personale e comunitario, un giudizio d’amore e di speranza, Dio non è giudice spietato, ma Padre misericordioso. Nessuno vive e pecca da solo ma in comunione con gli altri. Ma ancora l’agire serio e retto è speranza in atto, e il soffrire è luogo di incontro con Cristo il quale è disceso nell’inferno delle nostre sofferenze ed è vicino a coloro che le sopportano. La parola latina con-solatio, consolazione, esprime un “essere-con” nella solitudine, che allora non è più solitudine. Dio ci consola! L’uomo di preghiera non è mai totalmente solo: possiamo sperare che c’è un Dio che ci accoglie ed è sempre con noi. Santa Maria, stella della speranza, insegnaci a credere, sperare ed amare con te. Davvero chi visse sperando, morì amando!
12月10日 Festa della Madonna della Santa Casa di LoretoANGELUS DOMINI
L'angelo del Signore portò l'annuncio a Maria. Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo. AVE MARIA Eccomi, sono la serva del Signore. Si compia in me la tua Parola. AVE MARIA E il Verbo si fece carne. E venne ad abitare in mezzo a noi. AVE MARIA
Prega per noi santa madre di Dio. Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
PREGHIAMO Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu, che all'annuncio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen. GLORIA AL PADRE
12月7日 Io sono l'Immacolata Concezione
1858-2008 150 anni di occhi sul mistero a Lourdes
...inizia la storia Giovedì 11 febbraio 1858: L'Incontro
Giovedì 25 marzo: Il nome che si attendeva!
Visitate il sito internet del Santuario di Lourdes http://www.lourdes-france.org. Entrate nella grotta con la webcam. Pregate per noi a vicenda!
L'IMMACOLATA CONCEZIONE
Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:
490 Per esser la Madre del Salvatore, Maria “da Dio è stata arricchita di doni degni di una così grande carica” [LG 55]. L'angelo Gabriele, al momento dell'Annunciazione, la saluta come “piena di grazia” (Lc 1,28). In realtà, per poter dare il libero assenso della sua fede all'annunzio della sua vocazione, era necessario che fosse tutta sorretta dalla grazia di Dio.
491 Nel corso dei secoli la Chiesa ha preso coscienza che Maria, colmata di grazia da Dio, era stata redenta fin dal suo concepimento. È quanto afferma il dogma dell'Immacolata Concezione, proclamato da papa Pio IX nel 1854:
La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale [Pio IX, Bolla Ineffabilis].
492 Questi “splendori di una santità del tutto singolare” di cui Maria è “adornata fin dal primo istante della sua concezione” le vengono interamente da Cristo: ella è “redenta in modo così sublime in vista dei meriti del Figlio suo” [LG 56]. Più di ogni altra persona creata, il Padre l'ha “benedetta con ogni benedizione spirituale, nei cieli, in Cristo” (Ef 1,3). In lui l'ha scelta “prima della creazione del mondo, per essere” santa e immacolata “al suo cospetto nella carità” (Ef 1,4).
493 I Padri della Tradizione orientale chiamano la Madre di Dio “la Tutta Santa” (“Panaghia”), la onorano come “immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa una nuova creatura”. Maria, per la grazia di Dio, è rimasta pura da ogni peccato personale durante tutta la sua esistenza. 12月6日 Da Lourdes al mondo!
PENITENZIERIA APOSTOLICA DECRETO In occasione del 150° anniversario della manifestazione della Beata Vergine Maria nella Grotta di Massabielle, vicino a Lourdes, è quotidianamente concessa l’Indulgenza plenaria ai fedeli, che, dal giorno 8 Dicembre 2007 fino al giorno 8 Dicembre 2008, piamente e alle condizioni stabilite, visiteranno la Grotta di Massabielle, e, dal 2 all’11 Febbraio 2008, visiteranno, in qualsiasi tempio, oratorio, grotta, o luogo decoroso, l’immagine benedetta della Beata Vergine Maria di Lourdes solennemente esposta alla pubblica venerazione.
Con mirabile rapporto l’onnipotenza e l’infinita bontà di Dio hanno congiunto il compito provvidenziale di Maria, Madre del Nostro Signore Gesù Cristo e perciò Madre del Corpo Mistico di Lui, che è la Chiesa, e l’opera salvifica della Chiesa stessa. Così il Beato Guerrico, abate, associa la protezione, che i fedeli attendono fiduciosamente da Maria Madre, e l’universale ministero di salvezza della Chiesa Cattolica: "La santa Madre di Cristo si riconosce madre dei cristiani sul piano del mistero, e perciò esercita verso di loro tutte le sollecitudini e l’amore propri di una madre… Anche i cristiani la riconoscono per madre e, mossi dal loro naturale affetto di figli, si rifugiano in lei in ogni necessità e pericolo, invocandone con fiducia il nome, come bimbi in braccio alla loro mamma" (Disc. 1. nell’Assunzione della B. Vergine Maria).
Così la Costituzione Dogmatica "Lumen Gentium" del Concilio Vaticano II esalta la missione, che possiamo chiamare congiunta, della Beatissima Vergine Maria e della Chiesa Cattolica: "Maria, che ha una parte di primissimo piano nella storia della salvezza, sintetizza in sé e riflette sulla Chiesa i principali valori della rivelazione. Così quando la si predica e la si onora, ella rinvia i credenti al Figlio suo, al suo sacrificio e all’amore del Padre. A sua volta la Chiesa, mentre opera per la gloria di Cristo, diventa più simile al suo alto modello, progredisce continuamente nella fede, nella speranza e nella carità, e in ogni cosa cerca e segue la divina volontà" (n. 65).
La storia della Chiesa e memorabili testimonianze del culto mariano spesso e con chiara evidenza manifestano e raccomandano ai fedeli, per accrescerne la devozione, tale modo di operare della Divina Provvidenza.
Orbene la prossima ricorrenza del centocinquantesimo anniversario del giorno in cui Maria Santissima, rivelando alla fanciulla Bernardetta Soubirous di essere l’Immacolata Concezione, volle che fosse eretto e venerato nel luogo detto "Massabielle", della città di Lourdes, un santuario, tesoro di grazia, evoca l’innumerevole serie di prodigi, mediante i quali la vita soprannaturale delle anime e la stessa salute dei corpi trassero grande vantaggio dall’onnipotente bontà di Dio; in questa disposizione della Provvidenza Divina, per intercessione della Beatissima Vergine Maria, si dimostra con evidenza che il fine integrale dell’uomo è il bene di tutta la persona, qui sulla terra e soprattutto nell’eternità della salvezza.
I fedeli, fin dalle origini del santuario di Lourdes, compresero che la Beata Vergine Maria, mediante il ministero della Chiesa Cattolica, vuole amabilissimamente provvedere in quel luogo a tale integrale salvezza degli uomini.
Infatti venerando la Beatissima Vergine Maria nel luogo "che i suoi piedi toccarono", i fedeli si alimentano con i Santi Sacramenti, formulano fermi propositi di condurre nell’avvenire una vita cristiana di crescente fedeltà, percepiscono vivamente il senso della Chiesa e di tutte queste cose sperimentano validissimi argomenti. Del resto, la stessa connessione, nel succedersi dei tempi, di eventi meravigliosi, lascia intravedere la congiunta operazione della Beata Vergine Maria e della Chiesa. Infatti nell’anno 1854 fu definito il Dogma della Immacolata Concezione di Maria Vergine; nell’anno 1858 Maria Santissima si mostrò con ineffabile materna dolcezza alla pia Bernardetta Soubirous, utilizzando le parole della definizione dogmatica "Io sono l’Immacolata Concezione". Affinché da questa pia memoria derivino crescenti frutti di rinnovata santità, il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha stabilito di concedere largamente il dono dell’Indulgenza plenaria, come è spiegato di seguito:
Tutti e singoli fedeli veramente pentiti, debitamente purificati mediante il sacramento della Confessione, e ristorati con la Santa Comunione, e innalzando infine devotamente preghiere secondo l’intenzione del Sommo Pontefice, potranno quotidianamente lucrare l’Indulgenza plenaria, applicabile anche, a modo di suffragio, alle anime dei fedeli in Purgatorio:
A.- se, dal giorno 8 del mese di Dicembre 2007 a tutto il giorno 8 del medesimo mese del prossimo anno 2008, devotamente visiteranno, seguendo preferibilmente l’ordine proposto: 1.- il battistero parrocchiale utilizzato per il battesimo di Bernadetta; 2.- la casa detta "cachot" della famiglia Soubirous; 3.- la Grotta di Massabielle; 4.- la cappella dell’ospizio, dove Bernardetta fece la Prima Comunione, e, ogni volta, si soffermeranno per un congruo spazio di tempo in raccoglimento con pie meditazioni, concludendo con la recita del Padre Nostro, la Professione di fede in qualsiasi forma legittima, e la preghiera giubilare o altra invocazione mariana.
B.- se, dal giorno 2 Febbraio 2008, nella Presentazione del Signore, fino all’intero giorno 11 Febbraio 2008, nella memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes e 150° anniversario dell’Apparizione, devotamente visiteranno, in qualsiasi tempio, oratorio, grotta, o luogo decoroso, l’immagine benedetta della medesima Vergine di Lourdes, solennemente esposta alla pubblica venerazione, e dinnanzi all’immagine medesima parteciperanno ad un pio esercizio di devozione mariana, o almeno si soffermeranno per un congruo spazio di tempo in raccoglimento con pie meditazioni, concludendo con la recita del Padre Nostro, la professione di fede in qualsiasi forma legittima e l’invocazione della Beatissima Vergine Maria.
C.- Gli anziani, gli infermi, e tutti quelli che, per legittima causa, non possono uscire da casa, potranno ugualmente conseguire, nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene, l’Indulgenza plenaria, se, concepita la detestazione di qualsiasi peccato e l’intenzione di adempiere, non appena possibile, le tre solite condizioni, nei giorni 2-11 Febbraio 2008, compiranno col desiderio del cuore, spiritualmente, una visita (ai luoghi sopra indicati), reciteranno le preghiere di cui sopra e offriranno con fiducia a Dio per mezzo di Maria le malattie e i disagi della loro vita.
Perché i fedeli possano più facilmente essere partecipi di questi celesti favori, i sacerdoti, approvati per l’ascolto delle confessioni dall’autorità competente, si prestino con animo pronto e generoso ad accoglierle e guidino solennemente la recita di pubbliche preghiere all’Immacolata Vergine Madre di Dio. Nonostante qualunque contraria disposizione.
Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 21 Novembre 2007, nella Presentazione della Beata Vergine Maria.
JAMES FRANCIS S.R.E. Card. STAFFORD Penitenziere Maggiore + Gianfranco Girotti, O.F.M.Conv. Vesc. Tit. di Meta, Reggente 12月2日 A come Agorà - A come AvventoIl 2 settembre 2007 si chiudeva a Loreto l'Agorà dei giovani italiani di cui scritto (http://pellegrini-per-sempre.spaces.live.com/blog/cns!CDE596FE5BE17848!175.entry), il trampolino di lancio per una un rinnovamento della pastorale giovanile! Il 2 dicembre 2007 incomincia il nuovo Tempo liturgico per la Chiesa, il primo giorno dell'Anno Liturgico. Il ciclo liturgico riprende e ci porterà verso Natale! Siamo chiamati ad ascoltare di nuovo la Parola di Dio, quasi non sapessimo già come va a finire la storia!, siamo chiamati a celebrare con rinnovato slancio i sacramenti per essere "sacramento di Dio", segno e strumento di Dio verso i fratelli. Tempo di grande preghiera con Maria di Nazareth. Cosa accomuna il 2 settembre e dicembre? A settembre eravamo a Loreto, presso la casa di Maria. Ora noi siamo chiamati a fare "casa" di Gesù nella nostra vita! La Donna dell'Avvento, la prima ad accogliere il Verbo di Dio, preghi per noi! |
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