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    October 23

    Sant'Halloween... Ora pro nobis!

    Ancora una volta, e sempre più intensamente, come una data ormai consueta e normale nello scadenziario degli eventi annuali, i bambini, i ragazzi e i giovani si stanno preparando alla festa di Halloween… Ciò che ci si aspettava, sembra proprio essere divenuto un dato di fatto.

    E’ interessante notare, infatti, come le premesse poste alla promozione di questa “festa” fossero quelle di un semplice “scherzetto” in maschera, pensato per i ragazzi, ai quali un “dolcetto” in più non avrebbe certamente provocato nessun mal di pancia. Invece, sembra che ciò a cui stiamo assistendo oggi, sia ben altro che una innocua mascherata, pensata semplicemente per un sano ed educativo divertimento dei nostri ragazzi.

    Piuttosto, sembra che si sia aperto un altro canale di sfruttamento consumistico, cui sottoporre le giovani generazioni e dal quale trarre il maggior profitto, senza la minima preoccupazione riguardante le conseguenze sul piano formativo; ancora, sembra che si voglia mantenere latente il reale problema umano e religioso per il quale, le ormai più svariate forme di satanismo presenti anche in Italia si legano a questa festa, e ne fanno il momento più atteso per i rituali e le invocazioni del male; infine, sembra che ci sia una specie di compiacimento nell’avere “sostituito” con una festa apparentemente non religiosa, uno dei momenti più significativi per la fede cristiana, quale è la solennità di Tutti i Santi e la Commemorazione dei fedeli defunti.

    Il nostro più caro patrimonio di storia umana e familiare, costituito dalle persone che ci hanno amato, hanno lavorato e speso la loro vita per il bene della nostra vita e del nostro paese, diventando per noi “esempio di vita”, sembra ormai soppiantato da una apparizione mascherata, che ha niente di umano e di educativo per i nostri giovani. Dunque, non solo un problema religioso, ma prima di tutto sociale e civile. Ciò che ci si aspettava, sembra proprio essere divenuto un dato di fatto.

    A ciascuno di noi sta a cuore la vita dei giovani, una vita che domanda felicità vera, e che riteniamo possa realizzarsi solo nell’incontro con Colui che è la vera gioia. “L’uomo ha bisogno di Dio, di quel Dio che ci ha mostrato il suo volto e aperto il suo cuore: Gesù Cristo” (Benedetto XVI).

    October 18

    La missione siamo noi!

    Oh che barba! In questa domenica si parla di nuovo di missione-missioni! Beh che c’è di strano: è la Giornata Missionaria Mondiale! Sì, vabbè… ma in questo periodo è sempre la Giornata Missionaria Mondiale e i preti ci “spennano” richiedendoci offerte per le presunte per le missioni… Tranqui: la faccio un po’ esagerata! Ma, se ci pensiamo bene, non poche volte ci passano in testa questi pensieri, non troppo edificanti per la nostra salute eterna! C’è una calibratura però che va eseguita, quando si parla di Chiesa-missione-paesi di missione-opere di promozione umana-offerte ecc. ecc.

    “Quali sono i paesi di missione in cui opera la Chiesa di Dio?” chiede Luca, il nostro simpatico animatore. Ma che domanda facile: Africa, Asia, Oceania e America Latina possono essere le risposte. Già: nelle foto “missionarie”, per intenderci, si vedono preti e suore circondati da fanciulli neri, con i tratti latino americani o asiatici. Eppure non consideriamo foto “missionarie” ad es. le nostre… Perché non vediamo le nostre immagini a Loreto come “missionarie”? La missione, pensiamo comunemente, non riguarda noi! Eh eh: abbiamo sbagliato tutto! Tutta la Chiesa è luogo di missione, si è Chiesa solo se si è perennemente in missione, altrimenti non si è Chiesa! Dobbiamo domandarci se la Chiesa di Pinerolo è in missione!

    Mi sembra che sia diverso invece raccogliere offerte e per le opere di promozione umana e di evangelizzazione della Chiesa nel “sud del mondo” o in quei luoghi che vengono comunemente chiamati “missioni”. Altra cosa poi è pregare e offrire per coloro che operano in questi paesi. Santa Teresina è stata fatta Patrona delle opere missionarie: una suora francese dell’800 che non si è mai spostata dalla clausura delle Carmelitane di Lisieux. Non è materialmente “andata” in missione, ma era sempre in missione nella Chiesa a pregare.

    Dobbiamo tenere presente queste cose anche mentre estraiamo il portafoglio per dare un’offerta per le “missioni” nella Chiesa! …La missione siamo noi!

    October 10

    Testimone dell'amore per annunciare...

    Domenica di ottobre, vari gli appuntamenti, anche favoriti dal tempo… beh almeno non pioveva! Domenica scorsa 7 ottobre, mentre a Pinerolo c’era la manifestazione/festa della “Maschera di ferro”, rievocazione storica della città che rende omaggio al prigioniero misterioso che nel Seicento passò dalle sue carceri, i giovani della Diocesi si sono ritrovati a Monte Oliveto nel Noviziato dei Salesiani per il primo ritiro spirituale, o meglio – non ce l’ho con nessuno! – i giovani più disponibili a farsi “intrigare” dal Signore… Prima dell’Angelus di quel giorno B16 ha richiamato la memoria liturgica della Beata Vergine del Rosario, poi ha annunciato la Giornata Missionaria Mondiale che si celebrerà il 21 ottobre. Nel post-Angelus, come si dice con termini televisivi, ha salutato “i giovani che nei giorni scorsi hanno animato la quarta edizione della Missione di Roma denominata "Gesù al centro". Mi congratulo con voi, cari amici, perché avete portato l'annuncio dell'amore di Dio per le strade, in alcuni ospedali e scuole della città. L'esperienza missionaria fa parte della formazione cristiana, ed è importante che gli adolescenti e i giovani possano viverla in prima persona. Continuate a testimoniare il Vangelo ogni giorno e impegnatevi generosamente nelle prossime iniziative missionarie nella Diocesi di Roma”. Oh guarda: i giovani romani, non solo perché c’è il Papa, hanno animato una “missione” tra i loro coetanei. Ci pensavo a Monte Oliveto e l’ho anche detto ad alcuni: noi che siamo “del giro” siamo fregati nella testimonianza di Gesù anche dalla gena, termine intraducibile che vuol dire imbarazzo ma anche di più… Sì, il cristiano deve testimoniare la sua fede, deve con l’amore che dimostra verso gli altri far vedere-sperimentare-provare l’Amore di Dio per gli uomini. E allora l’annuncio sarà facile!